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Iniziare a giocare a tennis da adulto: guida ai primi 3 mesi

Redazione Tennis Revealed · 25 agosto 2026 · 7 min di lettura

Iniziare a giocare a tennis da adulto: guida ai primi 3 mesi

Cosa comprare (e cosa no), quante volte giocare, cosa aspettarsi settimana dopo settimana e i cinque errori che rallentano quasi tutti gli adulti che iniziano.

Iniziare da adulto ha un vantaggio enorme: capisci cosa stai facendo. E uno svantaggio: vuoi capirlo troppo in fretta. Questa guida mette in ordine i primi tre mesi, in modo che tu spenda poco, ti diverta subito e non costruisca abitudini che poi dovrai smontare.

Cosa serve davvero (e cosa no)

Serve poco:

  • Una racchetta di peso medio, tra i 270 e i 300 grammi, piatto corda ampio. Non serve il modello del professionista: è più rigido, più pesante e ti farà male al braccio.
  • Scarpe da tennis, non da running. La suola da running non regge i movimenti laterali e le caviglie lo pagano.
  • Un tubo di palle nuove. Le palle scariche rimbalzano male e ti insegnano tempi sbagliati.

Non serve, per ora: incordature costose, sovragrip particolari, borsone da sei racchette, abbigliamento tecnico. Aspetta di sapere come giochi prima di comprare intorno a un gioco che non hai ancora.

Quante volte a settimana

Due volte è il minimo per progredire, tre è l'ideale. Meglio due sessioni da un'ora che una da due ore: la tecnica si consolida con la frequenza, non con la durata.

Una regola semplice per la prima fase: una sessione tecnica e una di gioco libero. Nella prima lavori su un solo aspetto. Nella seconda giochi e basta, senza correggerti.

Cosa aspettarsi, mese per mese

Mese 1 — il contatto. L'obiettivo non è "fare punto", è colpire la palla al centro con regolarità. Ti sembrerà lentissimo. È normale: stai costruendo la percezione del piatto corda. Lavora su diritto e rovescio da metà campo, senza potenza.

Mese 2 — i piedi. Qui cambia tutto. Quasi tutti gli adulti colpiscono fermi e allungano il braccio. Il compito del secondo mese è arrivare sulla palla prima, con passi piccoli, e colpire mentre il peso va avanti. Se in questo mese impari lo split step — il piccolo saltello al momento in cui l'avversario colpisce — hai guadagnato un anno.

Mese 3 — lo scambio e il servizio. Ora puoi provare a tenere dieci palle di fila e introdurre il servizio, partendo dal movimento a metà (racchetta già dietro) prima di provare il gesto completo. Il servizio è il colpo che si impara peggio da soli: è quello su cui conviene investire una lezione.

I cinque errori più comuni negli adulti

  1. Colpire forte troppo presto. La potenza nasce dalla rotazione del corpo, non dal braccio. Se acceleri prima di avere il gesto, blocchi la spalla e sbagli.
  2. Guardare dove va la palla invece di dove arriva. Alzare la testa un attimo prima dell'impatto è l'errore numero uno in assoluto.
  3. Aspettare la palla fermi. Se non ti muovi tra un colpo e l'altro, sei sempre in ritardo anche quando sei in tempo.
  4. Provare venti cose in una sessione. Un obiettivo per volta, per almeno tre sessioni.
  5. Non riscaldarsi. Il gomito del tennista negli adulti nasce quasi sempre da braccio freddo più impatti scentrati.

Maestro, gruppo o video?

Le tre strade funzionano insieme:

  • Un maestro ti corregge in tempo reale: insostituibile per servizio e impugnature.
  • Il gruppo o il corso dà costanza e partner di gioco.
  • Le lezioni registrate ti permettono di rivedere il concetto dieci volte prima di andare in campo, cosa che dal vivo non puoi fare.

Un'ottima combinazione per chi inizia da adulto è una lezione dal vivo ogni tanto, gioco regolare con un partner e una lezione registrata da rivedere prima di ogni sessione tecnica.

Rivediti: il trucco più sottovalutato

Chiedi a qualcuno di riprenderti trenta secondi con il telefono, di lato e da dietro. Vedrai in dieci secondi cose che nessuno riesce a spiegarti a parole. È lo stesso principio della nostra lezione personalizzata: carichi i tuoi video, ricevi un'analisi registrata sul tuo gioco reale, non su un giocatore medio.

Il punto

Nei primi tre mesi l'obiettivo non è vincere, è costruire tre cose: un contatto pulito, i piedi che si muovono, e l'abitudine ad andare in campo due volte a settimana. Il resto arriva quasi da solo. Se vuoi capire cosa guadagni fisicamente da tutto questo, leggi "I benefici del tennis"; se qualche settimana non riesci ad andare in campo, "Come allenarsi a tennis quando non hai un campo" ti tiene in movimento.